Controlled Remote Viewing, a chi rivolgersi

È ormai risaputo che con il termine inglese Remote viewing si intende ogni cosa in relazione ad azioni psichiche, dalla lettura delle carte o del palmo della mano, fino ai fondi del caffé. Tra l’altro nulla contro chi é attivo in questi campi 🙂

Il punto é che é necessario distinguersi anche in questo campo, ed essere più specifici, in modo da poter meglio capire chi fa cosa.

Sembra che il vocabolario per questo chiarimento ci manca ancora.

Dal rilascio delle informazioni da parte dell CIA in merito alle attività psichiche di spionaggio americane, utilizzando i termini remote viewer e remote viewing, tutta la società psichica, medium, di parapsicologia, e chi più ne ha più ne metta, ha usato questo termine per definire la propria attività.

In realtà i la CIA ha fatto elaborare un sistema, un preciso protocollo che permette la ricezione di informazioni sotto forma di percezioni, da target distanti nello spazio e nel tempo. Alcuni tra coloro che avevano preso parte al programma della CIA, dopo l’apertura al pubblico, si é impegnato ad insegnare la propria versione del protocollo originale con varie sfumature e dandone un nome specifico e riconoscibile.

Il mio consiglio é quello di partire dalla tradizione, imparare le basi, e poi spaziare secondo la propria necessità.

Personalmente ho avuto il piacere di imparare il metodo utilizzato nel programma originale con applicazioni e sviluppo di Lyn Buchanan chiamato CRV: Controlled Remote Viewing.

Con Paul O’Connor, CRV trainer riconosciuto irlandese e ,  ho seguito i corsi Basic, Intermediate, Advanced, Med App. Ciò mi ha permesso di avere contatto con Lyn Buchanan e al sua sistema originale.

Con Coleen Marenich, Trainer riconosciuta canadese e Paul O’Connor quale Mentor, ho concluso la formazione di Operational Controlled Remote Viewer.

Se siete solo interessati o volete diventare Controlled Remote Viewers, potete trovare tutte le informazioni qui: www.crviewer.com